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Tipologia: Carro leggero da combattimenti/ricognizione
Peso: 17,93 t. (in assetto di combattimento 18,37 t.)
Motore: 2 Cadillac Modello 44T24 ad 8 cilindri a V a benzina, da 110 HP ciascuno
Dimensioni: lungh. solo scafo 4,99 m; lungh. compreso il cannone 5,49 m; largh. 2,95 m; alt. 2,48 m; luce libera 0,45 m.
Equipaggio: 5
Armamento: Protezione min. 12 mm max 38 mm; 1 cannone M6 da 75 mm; 2 mitragliatrici M1919A4 da 7,62 mm; 1 mitragliatrice contraerei Browning M2 HB da 12,7 mm; 1 mortaio lanciagranate nebbiogene da 51 mm; 48 granate da 75 mm; 3000 cartucce cal. 7,62 ; 440 cartucce cal. 12,7;
Prestazioni: vel. max 56 km/h, Autonomia 161 km, Trincea 2,44 m, gradino 0,91 m, Guado 1,02 m, Pendenza max superabile 60°
Origine storica: Nel 1942 il cannone da 37 mm mon era piu' sufficiente ed i reparti operanti chiedevano un carro leggero con cannone da 75 mm. Si tentò,ma senza successo, di installare un cannone del genere sul carro leggero M.5A1 STUART ed allora la Cadillac mise allo studio un progetto che doveva ovviare a tutti gli inconvenienti registratisi con questo carro. Lo studio di massima si concluse nell'ottobre del 1943 con la definizione di un modello denominato T.24, le cui prove apparvero cosi' promettenti che se ne autorizzò l'acquisto di un primo lotto di 1000 unita'.
Tecnica: Il carro M.24, uno dei migliori carri mai realizzati, era di configurazione tradizionale: motore e trasmissione posteriore, armamento al centro e riduzione finale in prua. Una paratia separava la camera motore da quella dell'equipaggio. Il pilota sedeva alla sinistra della torretta, ed aveva alla sua destra il suo secondo che fungava anche da marconista. Le sospensioni erano a barre di torsione ed ammortizzatori idraulici. Esse comprendevano 5 rulli gommati portantie 4 reggicingolo per ogni lato. Posteriormente vi era la ruota di rinvio, in acciaio, mobile per la regolazione della tensione del cingolo. Lo scafo era costituito da piastre di acciaio saldate elettricamente. I motori erano 2 Cadillac serie G3 indipendenti l'uno dall'altro del tipo 8V, a carburazione, erano raffreddati ad acqua. La trasmissione comprendeva 2 frizioni idrauliche (una per motore), due cambi epicicloidali a comando idraulico automatico; le marce erano 4 avanti, con possibilitàdi escludere, con comando a mano, le due velocitàsuperiori. La trasmissione era completata da: un gruppo di rinvio; un albero di trasmissione; un differenziale. per la sterzatura, vi erano due freni sui semiassi del differenziale, comandati da due leve di direzione. La torretta era in acciaio, ricavata parte per fusione e parte con piastre saldate elettricamente. Era brandeggiabile per 360° mediante congegno meccanico a mano od oleodinamico. I portelli di accesso erano quattro normali piu' uno di emergenza nel fondo scafo in corrispondenza del secondo pilota. La visibilitàera assicurata da iposcopi per i piloti, e da un canocchiale di puntamento, un periscopio con canocchiale incorporato e sei prismi di cristallo tipo Bezel nella cupola di osservazione del capocarro. L'apparecchiatura radio era costituita da una stazione SCR528, una AN/VCR 3 per il collegamento con la fanteria ed un telefono per il collegamento esterno.
Evoluzione: Lo CHAFFEE, del quale al giugno 1945 erano stati prodotti 4070 esemplari, diede origine a numerosi altri mezzi corazzati. Il primo fu il carro contaereo M.19, ne furono prodotti 285 ; il compartimento motore era stato spostato al centroe la trasmissione in avanti. L'armamento, costituito da 2 Bofors da 40 mm su una piattaforma girevole parzialmente scudata, era situato posteriormente. Il secondofu il semovente da 155/23 M.41, con eguale sistemazione, mentre nel terzo, il semovente da 105/22 M.37 lo scafo manteneva la configurazione dello M.24. Ne furono prodotti 316. Numerosi furono i prototipi basati su questo tipo di carro leggero.
Impiego: L'M.24 entrò a far parte delle unitàdi ricognizione dell'esercito americano negli ultimi mesi della guerra in Europa e nel Pacifico. Il primo esercito alleato che ne fu dotato fu il Tank Corps inglese che lo ribattezzò CHAFFEE Mk1 (dal nome del Gen. Adna R. Chaffee, considerato il padre dei corazzati americani) nel 1945, e CHAFFEE è rimasto il nome distintivo dello M.24. Durante i primi mesi della guerra di Corea furono gli M.24 a fronteggiare ed arrestare le masse di T-34/85 nordcoreane. Anche nella guerra di Indocina dure battaglie vennero sostenute dagli m.24 francesi. L'M.24, a partire dal 1950, fu sostituito dal nuovo carro leggero M.41, e venne ceduto ai nuovi alleati del dopoguerra (Italia,Giappone ecc.ecc.)ed a paesi minori che li impiegarono a per lungo tempo.
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